Il Data psycologist, la nuova figura al centro del mondo dei Big Data
I Big data sono sempre più disponibili attraverso i diversi siti web e sorpattuto tramite i social media, ma il mondo hi-tech sta scoprendo sempre più quanto tali dati significhino poco senza l’aiuto della scienza psicologica e dei vari ambiti correlati .
Un numero crescete di aziende hi-tech, sta quindi integrando nei propri team la figura del “data psycologist”, una figura ibrida nuova fra il mondo della psicologia, della statistica e del comportamentismo, che ha il compito non solo di leggere le informazioni che riceve, ma sopratutto di interpretarle in chiave psicoanalitica e dello studio del comportamento umano, al fine di migliorare la conoscenza specifica sui dati stessi e sul loro significato in relazione al pubblico. Nei prossimi anni infatti, si assisterà ad una crescente domanda di psicologi tecnicamente orientati, che possano unire le competenze della psicologia a quelle tecniche e statistiche legate all psicologica dei dati.
Ogni volta che si utilizza un browser ad esempio e si inserisce la propria email per ricevere un servizio, una newsletter, o per scaricare una app, piuttosto che tutte le volte che si usa una carta di credito, l’informazione viene salvata e memorizzata, dando vita ad una serie di conseguenze e di opportunità per chi queste informazioni sarà adibito a gestirle ed a conservarle.
L’interpretazione del significato dei dati al centro dello studio del comportamento umano
Veidamo quindi come la più importante delle analisi sui dati in termini di business è quella data dal fatto che le informazioni psicologiche, circa i comportamenti alla base dei dati aggiungono un notevole valore a questi Big Data, ci permettono in sostanza di imparare da loro attingendo da questi molte informazioni, ecco che la capacità di data analysis di questi nuovi psicologi di interpretare dati e numeri in relazione al comportamento umano, li rende membri chiave di molti dei team di analisi del settore, del resto oggi le analisi sono al centro di tutto ciò che facciamo, sia che si tratti di ricerca, che nel mondo accademico o nel mondo delle imprese.
Le tipologie di analisi e considerazione sui dati e sui comportamenti da questi rappresentati, sono ancora oggi al centro dei più importanti studi nel settore dei Big Data, sicuramente una rappresentazione macro delle tiplogie di analisi inizia a palesarsi coinvolgendo gli ambiti della psicologia anzi tutto, della statistica, ma anche gli ambiti del cognitivismo, dell’intelligenza emotiva e del comportamentismo; veidamo quindi come siano davvero tante le discipline che si insersecano in una interazione sinergica, tutte con l’obiettivo comune di trovare un modo qualitativo ed efficace di interpretare l’uomo ed i perchè dei suoi comportamenti.
Le grandi aziende oggi hanno un grande interesse ad investire nel mondo dei Big Data e delle tecnologie correlate, oltre che negli ambiti relativi proprio alla comprensione dei dati da un punto di vista significativo, comportamentale ed emotivo, perchè da questi ne scaturirà una grande conoscenza di desideri, aspettative e lati psicologici e comportamentali dei clienti, ma anche, perchè da questo dipenderà tutto il filone legato agli aspetti del marketing e della fidelizzazione del cliente, aspetti, che sempre più in futuro diverranno strategici per la durata ed il consolidamento dei business nel tempo e dunque delle aziende.
